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Graal
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top
Il mwdaGraal (scritto talora anche mwdqGral) o, secondo la tradizione medievale, il mwdgSacro Graal o mwdwSanto Graal, è la mwealeggendaria mweqcoppa con la quale mwegGesù celebrò l'mwewUltima Cena e nella quale mwfaGiuseppe di Arimatea raccolse il mwfqsangue sgorgato dal suo costato trafitto dalla mwfgLancia del centurione romano mwfwLongino durante la mwgacrocifissione.cite-ref-davy-1-0[1]
Da un punto di vista mwngsimbolico, il Graal allude al possesso di una mwnwconoscenza mwoaesoterica o mwoqiniziatica, che da un lato viene elargita gratuitamente da mwogDio, ma dall'altro comporta una conquista riservata a coloro in grado di accoglierne il mistero, degni dell'enorme potere mwowmagico in essa racchiuso.cite-ref-turris-6-0[6] Come sintetizzato da mwqaÉtienne Gilson:
«La ricerca del Santo Graal è la ricerca dei segreti di
Dio
, inconoscibili senza la
grazia
.»
(Étienne Gilson, La mystique de la gràce dans la Queste del Saint Graal, in "Les Idées et les lettres", Parigi, Vrin, 1955, pag. 78)
Contents
• Albania
• Canada
• Francia
• Iran
• Italia
• Spagna
• Musica
• Note
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La leggenda
Lo sviluppo della mwrqleggenda del Graal è stato tracciato in dettaglio dalla ricerca mwrgstoriografica: si tratterebbe di una tradizione orale mwrwgotica, derivata forse da alcuni racconti sotto forma di mwsaromanzo tra la fine del mwsqXII secolo e l'inizio del mwsgXIII secolo. Gli antichi racconti sul Graal, dotato di poteri miracolosi come la guarigione, il ringiovanimento, l'abbondanza,cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] sarebbero stati imperniati sulla figura di mwuwParsifal e del mwvare Pescatore, per poi intrecciarsi con il mwvqciclo arturiano.cite-ref-9[9]
Origini precristiane
Il mito del calice o piatto di Gesù Cristo affonderebbe le sue radici in epoche remote antecedenti al mwxaMedioevo,cite-ref-evola-10-0[10]cite-ref-guenon-11-0[11] risalendo ad antiche saghe mwzqceltiche intorno ad un eroe viaggiatore che si ritrova in un "altro mondo", su un mwzgpiano magico parallelo al nostro. In questi racconti il Graal era semplicemente un piatto o una coppa, come l'inesauribile mwzwcornucopia greco-romana, rappresentato per significare la natura spirituale dell'mwaaaldilà.cite-ref-evola-10-1[10]
Il Graal come Calice dell'Ultima Cena
Come raccontano i Vangeli sinottici (Matteo 26,26-29cite-ref-13[13]; Marco 14,22-25cite-ref-14[14]; Luca 22,15-20cite-ref-15[15]), durante l'Ultima Cena Gesù prese il pane, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli e disse: «Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio Corpo offerto in sacrificio per voi»; poi prese il calice, rese grazie, lo diede ai suoi discepoli e disse: «Bevetene tutti, perché questo è il Mio Sangue dell'alleanza versato per voi e per tutti in remissione dei peccati».cite-ref-16[16]
Fu solo dopo che il ciclo dei romanzi del Graal si fu costituito, che la coppa venne identificata con quella dell'ultima cena di Gesù Cristo, collegando l'mwggetimologia dei termini francesi mwgwsan greal («Sacro Graal») e mwhasang real («mwhqsangue reale»).
Tra gli autori di questo collegamento vi è Jacopo da Varagine, il quale nel 1260 circa racconterà nella Legenda Aurea che, durante la prima Crociata (del 1099), i Genovesi trovarono il calice usato da Gesù nell'Ultima Cena.
Uno dei primi reperti a cui si attribuì la leggenda, poi detta mwiq"del Graal", fu infatti quello che ad oggi viene chiamato il mwigSacro Catino: si tratta di un vaso, intagliato in una pietra verde brillante e traslucida, recuperato dal condottiero della mwiwRepubblica di Genova mwjaGuglielmo Embriaco Testadimaglio dalla mwjqTerrasanta, quando al fianco di mwjgGoffredo di Buglione contribuì in maniera decisiva alla caduta di mwjwGerusalemme. Re mwkaBaldovino fece scrivere sopra la porta del mwkqSanto Sepolcro: mwkgPraepotens Genuensium Praesidium, a ricordo della incredibile impresa dei Genovesi, e riportò nel mwkw1101 il reperto, che è ancor oggi conservato al mwlaMuseo del Tesoro della cattedrale di San Lorenzo a mwlqGenova.
Il Canone letterario del Graal
I romanzi del Graal furono originariamente scritti in mwnqfrancese e successivamente tradotti nelle altre lingue europee, senza l'aggiunta di nuovi elementi.
Il Parsifal di Chrétien
Il Graal appare per la prima volta sotto forma letteraria nel mwoqmwogPerceval ou le conte du Graal di mwowChrétien de Troyes (mwpaXII secolo). In questo racconto il Graal non viene definito "sacro" e non è ancora identificato col Calice contenente il Sangue di Cristo. Non si sa neppure di preciso che forma abbia perché Chrétien, descrivendo il banchetto nel castello del mwpqRe Pescatore, dice semplicemente che «un graal antre ses deus mains / une dameisele tenoit» («un graal tra le sue due mani / una damigella teneva») e descrive le pietre preziose incastonate nell'oggetto d'oro. Il Graal viene citato di nuovo in una delle scene finali, quella in cui un mwpgeremita rivela a Perceval che il Graal reca un'Ostia, nutrimento mwpwspirituale, per il padre del mwqaRe Pescatore.cite-ref-1-17-0[17]
Il racconto del mwrgRe Pescatore riguarda un re zoppo la cui ferita alla gamba rende la terra sterile. L'eroe (mwrwGawain, mwsaPercival, o mwsqGalahad) incontra il re pescatore ed è invitato ad una festa al castello. Il Graal è ancora presentato come un vassoio di abbondanza ma è anche parte di una serie di mwsgreliquie religiose, tra cui una mwswlancia che stilla mwtasangue (da alcuni interpretata come la mwtqLancia di Longino) ed una mwtgspada spezzata. Lo scopo delle reliquie è di incitare l'mwtweroe a porre domande circa la loro natura e quindi rompere l'mwuaincantesimo del re infermo e della terra infruttuosa, ma l'eroe invariabilmente fallisce nell'impresa.
Giuseppe d'Arimatea di Robert de Boron
Fu mwvaRobert de Boron, nel suo mwvqJoseph d'Arimathie composto tra il mwvg1170 e il mwvw1212, ad aggiungere il dettaglio, non presente nei mwwaVangeli canonici né negli mwwqapocrifi,cite-ref-18[18] che il Graal sarebbe la coppa usata nell'mwxgUltima Cena, la stessa nella quale mwxwGiuseppe d'Arimatea avrebbe poi raccolto le gocce di mwyaSangue del mwyqCristo sulla croce, uscite dalla ferita infertagli dal centurione, poco prima che il suo Corpo venisse lavato e preparato per essere sepolto.
Giuseppe avrebbe quindi lasciato la mwywPalestina per rifugiarsi nelle mwzaIsole britanniche, portando con sé il Sacro Graal,cite-ref-19[19] raggiungendo la valle di mw0qAvalon (identificata già con mw0gGlastonbury) che sarebbe diventata la prima Chiesa Cristiana oltre mw0wla Manica.
Qui lui avrebbe affidato il Graal al proprio cognato di nome Hebron, detto anche il «mw1qRe Pescatore», il quale a sua volta l'avrebbe trasmesso ai suoi discendenti, ogununo denominato col suo stesso titolo in qualità di custode della sacra reliquia.cite-ref-20[20]
Il Parsifal di Eschenbach
Una successiva interpretazione del Graal è quella che si trova nel mw3qmw3gParzival di mw3wWolfram von Eschenbach (1210), secondo il quale il Graal sarebbe una mw4apietra mw4qmagica (mw4glapis exillis) che produce ogni cosa che si possa desiderare sulla tavola in virtù della sua sola presenza.
Questa pietra sarebbe caduta dalla corona di mw5aLucifero, staccatasi precisamente nello scontro fra gli mw5qangeli del bene e del mw5gmale, cadendo sulla mw5wTerra.
La Queste del Saint-Graal
La mw6wcristianizzazione della leggenda del Graal è proseguita dalla mw7aQueste del Saint-Graal, romanzo anonimo scritto verso il mw7q1220, probabilmente da un monaco, che identifica il Graal con la mw7gGrazia divina.
Ciclo arturiano
Vari cavalieri intrapresero la ricerca del Graal in racconti annessi al mw-qciclo arturiano. Alcuni di questi racconti presentano cavalieri che ebbero successo, come mw-gParsifal o mw-wGalahad; altri raccontano di cavalieri che fallirono nell'impresa per la loro impurità, come mw-aLancillotto. Nell'opera di mw-qWolfram von Eschenbach, il Graal fu messo in salvo nel castello segreto di Munsalvaesche (mw-gmons salvationis) o mw-wMontsalvat, affidato a Titurel, il primo re del Graal. Alcuni hanno identificato il castello con il mwaqaMonastero di Montserrat in mwaqeCatalogna.
Anche la storia del mwaqmRe pescatore, legata al Graal da mwaqqChrétien de Troyes, fu più tardi incorporata nel ciclo arturiano. In principio il racconto del re pescatore fu un episodio inserito prima dell'arrivo di Parsifal a mwaquCamelot, per poi evolvere in una esplicita ricerca del Graal da parte dei dodici cavalieri della mwaqyTavola Rotonda.
La leggenda del Graal è riportata successivamente in racconti popolari mwaqggallesi, dei quali il mwaqkmwaqoMabinogion è il più vecchio dei manoscritti sopravvissuti (mwaqsXIII secolo). Esiste anche un poema inglese mwaqwSir Percyvelle del mwaq0XV secolo. In seguito le leggende di re Artù e del Graal furono collegate nel XV secolo da mwaq4Thomas Malory nel mwaq8Le Morte d'Arthur (anche chiamato mwaraLe Morte Darthur) che diede al corpus della leggenda la sua forma classica.
Significati esoterici
Secondo mwarmRené Guénon, il Graal simboleggia l'integrità della mwarqTradizione mwaruiniziatica, cioè di una mwarysapienza mwarcperenne, e il suo smarrimento il carattere nascosto di quest'ultima, che può essere ritrovata solo da chi ne possegga le chiavi. Egli accenna in proposito a un duplice significato:
«Il Graal rappresenta nel medesimo tempo due cose che sono strettamente solidali l'un l'altra; chi possiede integralmente la «tradizione primordiale», chi è pervenuto al grado di conoscenza effettiva essenzialmente implicito in questo possesso, è difatti, per ciò stesso, reintegrato nella pienezza dello «stato primordiale». A queste due cose, «stato primordiale» e «tradizione primordiale», si riferisce il duplice senso inerente alla stessa parola Graal, perché, con una di quelle assimilazioni verbali che hanno spesso nel simbolismo una funzione non trascurabile, e che hanno d'altronde delle ragioni assai più profonde di quanto non si immaginerebbe a prima vista, il Graal è simultaneamente un vaso (grasale) ed un libro (gradale o graduale); quest'ultimo aspetto designa manifestamente la tradizione, mentre l'altro concerne più direttamente lo stato stesso.»
Per mwaroJulius Evola si tratta anche di un simbolo della spiritualità mwarsghibellina, di natura mwarwregale e mwar0guerriera,cite-ref-evola-10-2[10] contrapposta alla religiosità mwasiexoterica di tipo ecclesiastico.cite-ref-21[21]
Simbolismo del Sole e della Luna
mwatoRudolf Steiner, ad esempio, collega l'immagine del Graal presentato nel mwatsmwatwParsifal col mistero dell'mwat0eucaristia, sia a livello mwat4macrocosmico che mwat8microcosmico.cite-ref-iannarelli-23-0[23] Come l'mwauqeremita indicò a Parsifal la via del Graal nei giorni precedenti la mwauuPasqua, periodo in cui, ad ogni mwauyVenerdì Santo, un'mwaucostia discende dal mwaugCielo, così l'umanità viene indirizzata al simbolo astronomico della mwaukLuna che si fa coppa per accogliere lo Spirito del mwauoSole. La mwausfalce dorata di Luna che riflette i mwauwraggi solari, infatti, sorregge sopra di sé gli influssi mwau0invisibili del Sole penetrati attraverso la materia nella parte lunare in ombra. La luce fisica che viene respinta delinea la coppa del Graal, quella spirituale mwau4occulta invece viene accolta nel disco oscuro a formare l'mwau8Ostia sacra.cite-ref-24[24]
Non a caso la mwavwPasqua fu stabilita nella mwav0domenica dopo la prima mwav4luna piena di mwav8primavera, che mwawadescrescendo verso la falce inizia a scomparire rivelando in maniera occulta il Cristo-Sole, entrato viceversa nella sua fase ascendente dell'anno.cite-ref-steiner-25-0[25]
«A Pasqua deve cominciare a rendersi visibile quella parte oscura, vale a dire che nella falce si deve trovare parte dello Spirito solare che ha trovato la sua forza primaverile. In altre parole: a Pasqua deve apparire nel cielo l'immagine del santo Graal. Così infatti dev'essere. Chiunque può quindi contemplare a Pasqua l'immagine del santo Graal; proprio per questo è stata stabilita in quel dato modo la
data della Pasqua
, secondo un'antichissima tradizione.»
(Rudolf Steiner, cit. da Cristo e il Mondo spiritualeLa ricerca del Santo Graal, conferenza del 2 gennaio 1914, O.O. n. 149, Milano, Antroposofica, 1996cite-ref-steiner-25-1[25])
La mwawscarne e il mwawwsangue di Cristo sono per Steiner i due mwaw0sacrifici con cui il suo Spirito si riversa nel Graal: il mwaw4grano assomma in sé le forze cosmiche che sin dalle origini hanno agito sulla mwaw8Terra, e la cui assunzione viene fatta in ricordo del mwaxaLogos primigenio, «in memoria di Me»; il mwaxevino rappresenta invece la «mwaxiNuova Alleanza», il mwaxmsangue accolto come un seme dalla Terra, la quale si fa essa stessa mwaxqvaso, destinato a contenere lo Spirito del Sole, diventando il nuovo centro del cosmo. Da questo germe nascerà l'mwaxuarchetipo spiritualizzato dell'mwaxyessere umano, non più legato alla materialità del grano.cite-ref-iannarelli-23-1[23]
Steiner aggiunse che allo spirito cristico del Graal si contrappone l'influsso simboleggiato nel Medioevo dal mwaxwmago nero Klingsor (l'avversario del mwax0Parsifal). Queste due forze avevano anche un corrispettivo geografico: la prima emanava da un picco detto «mwax4Monsalvato» sui mwax8Pirenei,cite-ref-26[26] mentre «l'ostilità al Graal era concentrata nella fortezza di mwayqIblis a mwayuKalot Enbolot», identificata col castello di mwayyCaltabellotta in Sicilia.cite-ref-27[27]
Interpretazioni recenti
Il Graal come sangue reale di Gesù
Secondo il best seller mwazamwazeIl sacro Graal di mwaziMichael Baigent, mwazmRichard Leigh e mwazqHenry Lincoln, un libro del mwazu1982, l'etimologia mwazy"sang real" del termine «Graal» si riferirebbe a una discendenza di sangue di Gesù, che mwazcsposato con mwazgMaria Maddalena avrebbe avuto un figlio da lei. La tribù dei mwazkFranchi, da costei raggiunti in mwazoProvenza, non sarebbero stati altro che i discendenti della tribù ebraica di mwazsBeniamino nella diaspora, ed i mwazwMerovingi, i primi re dei Franchi, proprio a causa della loro origine da Maddalena avrebbero avuto l'appellativo di mwaz0re taumaturghi, ovvero guaritori, per la loro facoltà di guarire gli infermi con il solo tocco delle mani, come il Gesù dei vangeli.cite-ref-28[28]
Questa tesi ha dato lo spunto a moltissimi altri testi sulla "linea di sangue del Graal" (tra cui il romanzo mwaammwaaqIl codice da Vinci), ma non è suffragata da alcuna fonte storica a parte l'ovvia citazione della famosa leggenda medievale dello sbarco della Maddalena in Francia, resa popolare da mwaauJacopo da Varazze nella mwaaymwaacLegenda Aurea.
La tesi nasce tra il 1969 e il 1970. Lincoln, un attore e documentarista inglese, entrò in contatto con il trio de Chérisey - mwaakPlantard - de Sède (che avevano dato origine al controverso mwaaomwaasPriorato di Sion) e decise di riscrivere la storia de L'Or de Rennes in una forma più adatta al pubblico di lingua inglese, presentandola prima in tre documentari trasmessi dalla mwaawBBC tra il 1972 e il 1979 e poi in un libro pubblicato nel 1982 con l'aiuto di Michael Baigent e Richard Leigh.
Lincoln si rese conto che a chi spettasse il titolo di pretendente al mwaa4trono di Francia era di scarso interesse per il pubblico inglese. Nello stesso tempo era stato introdotto da Plantard nel piccolo mondo delle organizzazioni esoteriche francesi dove aveva conosciuto Robert Ambelain (1907-1997), figura notissima di questo ambiente e autore di libri su astrologia, mwabadivinazione, profezie, tradizioni iniziatiche. Nel 1970 Ambelain aveva pubblicato mwabeJésus ou Le mortel secret des templiers (edito da Robert Laffont a Parigi), in cui sosteneva che Gesù Cristo aveva una compagna, pur non essendo legalmente sposato, e identificava questa «mwabiconcubina» in Salomè, una discepola citata nel mwabmvangelo di Tommaso, uno dei mwabqvangeli gnostici ritrovati a mwabuNag Hammadi. Lincoln fuse la narrazione del matrimonio di Gesù ricavata da Ambelain con quella dei Merovingi di Plantard e «rivelò» che i Merovingi protetti dal Priorato di Sion sono importanti, ben al di là della rivendicazione del trono di Francia, perché discendono da Gesù Cristo e dalla Maddalena.cite-ref-29[29] Anche l'appellativo di "mwabore taumaturghi" risulta assai dubbio: in realtà i mwabsMerovingi vennero chiamati mwabw"re fannulloni", mentre il primo accenno storico di re taumaturgo è riferito a mwab0Enrico I di Francia, terzo re della mwab4terza dinastia di re francesi, i mwab8Capetingi, che si racconta guarisse la mwacascrofola con l'imposizione delle mani.cite-ref-30[30]
Il Graal e la Sindone
Egli ipotizza che la leggenda del Graal sia stata ispirata dalle frammentarie notizie giunte in Occidente di un oggetto legato alla sepoltura di Gesù e che ne "conteneva" il sangue; queste notizie vennero poi forse fuse con le leggende preesistenti che parlavano di una coppa o un piatto.
A supporto di questa teoria Scavone nota che, secondo alcune fonti, il Graal offriva una particolare "visione" di Cristo nella quale egli appariva prima come bambino, poi via via più grande, infine adulto: egli ipotizza che queste fonti riportassero, in modo impreciso, un rituale nel quale la Sindone veniva dispiegata gradualmente e la sua immagine era resa visibile, man mano che il rito procedeva, in misura sempre maggiore, fino ad essere mostrata nella sua interezza.
Inoltre, secondo le sue ricerche, la notizia secondo la quale mwac8Giuseppe d'Arimatea avrebbe raggiunto la mwadaGran Bretagna deriverebbe da un'errata lettura della parola mwadeBritio, nome del palazzo reale di mwadiEdessa (dove, secondo molti storici, la Sindone si trovava tra il mwadmVI e il mwadqX secolo), che sarebbe stata fraintesa per mwaduBritannia.
I luoghi del Graal
Già nel mwadgMedioevo esistono testimonianze relative al luogo dove sarebbe conservato il Graal. Le più importanti sono:
1. La fonte più antica sulla coppa dell'Ultima Cena parla di un calice mwadsargenteo a due manici che era rinchiuso in un mwadwreliquiario di una cappella vicino a mwad0Gerusalemme, tra la basilica del mwad4Golgota e il Martirio. Questo Graal appare solamente nel racconto di Arculfo, un pellegrino anglo-sassone del mwad8VII secolo, che l'avrebbe visto ed anche toccato. Questa è la sola testimonianza che il calice fosse conservato in Terra Santa.
2. Un'altra fonte della fine del XIII secolo parla di una copia del Graal a mwaeeCostantinopoli. La testimonianza si trova nel romanzo tedesco del mwaeiXIII secolo mwaemTiturel il giovane. Questo Graal sarebbe stato trafugato dalla chiesa del mwaeqBoucoleon durante la mwaeuquarta crociata e portato da Costantinopoli a mwaeyTroyes da mwaecGarnier de Trainel, decimo vescovo di Troyes, nel mwaeg1204. Viene ricordato lì ancora nel mwaek1610, ma sarebbe scomparso durante la mwaeoRivoluzione francese.
3. Dei due calici sopravvissuti fino ad oggi e creduti essere il Graal, uno si trova a mwaewGenova, nel mwae0Museo del tesoro della cattedrale di San Lorenzo, presso mwae4l'omonima cattedrale, riportato da mwae8Guglielmo Embriaco al ritorno dalla mwafaPrima crociata.cite-ref-32[32] La coppa esagonale genovese è conosciuta come il mwafumwafySacro Catino. Il calice è di mwafcvetro egiziano verde e la tradizione vuole che sia stato intagliato in uno mwafgsmeraldo; tuttavia fu portato a mwafkParigi dopo la conquista napoleonica dell'mwafoItalia e tornò rotto, rivelando in effetti la struttura in vetro verde. La sua origine è incerta; secondo mwafsGuglielmo di Tiro, che scrive verso il mwafw1170, fu trovato nella mwaf0moschea a mwaf4Cesarea nel mwaf81101. Secondo un'altra versione di una cronaca spagnola, fu trovato quando mwagaAlfonso VII di Castiglia prese mwageAlmería ai Mori nel mwagi1147 con l'aiuto genovese; questi in cambio avrebbero voluto solo questo oggetto dal saccheggio di Almeria. L'identificazione del mwagmsacro catino con il Graal non è comunque tarda, dato che si trova nella cronaca di Genova scritta da mwagqJacopo da Varagine, alla fine del XIII secolo.
4. L'altro calice identificato con il Graal è il mwagysanto cáliz, una coppa di mwagcagata conservata nella cattedrale di mwaggValencia.cite-ref-33[33] Essa è posta su un supporto medievale e la base è formata da una coppa rovesciata di mwag0calcedonio. Sopra vi è incisa un'iscrizione mwag4araba. Il primo riferimento certo al calice spagnolo è del mwag81399, quando fu dato dal mwahamonastero di San Juan de la Peña al re mwaheMartino I di Aragona in cambio di una coppa d'mwahioro. Secondo la leggenda, il calice di Valencia sarebbe stato portato a Roma da mwahmSan Pietro. Legata a queste vicende (il santo caliz di Valencia e il monastero di San Juan de la Pena) vi è anche l'ipotesi che tali reliquie siano legate alle vicende del naufragio della Nave Biancacite-ref-34[34] ed a Rotrou conte di Perché.cite-ref-35[35]
In tempi moderni vi è stata una fiorente speculazione sul luogo dove potrebbe essere custodito il Graal e sono state fatte varie ipotesi:
Albania
Argentina
• Meseta di Somuncurá, nel deserto mwai0Patagonico, in mwai4Argentina. Secondo la fondazione Delphos, i templari arrivarono in Patagonia grazie a delle mappe create secoli prima dai fenici. Partirono da La Rochelle per arrivare in Patagonia e fondarono città che poi le leggende indigene chiamarono "città dei Cesari". Oltre alle leggende indigene, furono trovati reperti archeologici, tra i quali una pietra con scolpita una croce templare.cite-ref-36[36]
Canada
Finlandia
Francia
• Chiesa di Santa mwak8Maria Maddalena di mwalaRennes-le-Château, in Francia, dove fu ritrovata la Punta della "mwaleLancia del Destino", che trafisse il costato di mwaliGesù..
Iran
Italia
• mwamcVico del Gargano, in mwamgPuglia, a mani dei Frati Cappuccini consegnato da mwamkPadre Pio a Frate Cristoforo di Vico del Gargano.cite-ref-38[38]
• Sepolto in un profondo pozzo nei dintorni di mwapuAquileia, il mwapyPuteum aureo.
• Nella Cappella di San Francesco d'Assisi della mwaq8Chiesa di San Panfilo in Villagrande di mwaraTornimparte.
• Sotto la mwarqBasilica di Santa Maria di Collemaggio, a L'Aquila.cite-ref-47[47]
Portogallo
Regno Unito
Spagna
• Cappella del Santo Calice della mwatwCattedrale di Valencia, in Spagna.
• Il mwauacáliz de mwaueDoña Urraca al museo del Panteon di San Isidoro a mwauiLeón, in Spagnacite-ref-50[50].
Il Graal nella letteratura classica
• mwauomwausLe Roman de Perceval ou le conte du Graal, opera di mwauwChrétien de Troyes, mwau01180, considerata la prima opera letteraria facente cenno al Sacro Graal.
Il Graal nella letteratura contemporanea
• mwavymwavcGli assassini del Graal (mwavgThe Grail Murders), romanzo mwavkgiallo storico di mwavoPaul Doherty, mwavs1993.
• mwav0mwav4Il codice da Vinci (mwav8The Da Vinci Code), romanzo di mwawaDan Brown, mwawe2003, che sostiene l'ipotesi di Baigent, Leigh e Lincoln. Dal romanzo fu tratto l'omonimo film.
• Al Graal si accenna più o meno diffusamente in mwawmmwawqIl pendolo di Foucault e mwawumwawyBaudolino di mwawcUmberto Eco.
• mwawkmwawoL'arciere del re, mwawsIl cavaliere nero, mwawwLa spada e il calice, trilogia di mwaw0Bernard Cornwell.
• mwaw8Il calice della vita (The Resurrection Maker), romanzo di mwaxaGlenn Cooper, 2013.
• Nel romanzo mwaximwaxmI senza cuore di Giuseppe Conte (mwaxqGiunti Editore, Firenze 2019)
Riferimenti nella cultura di massa
Filmografia
| Anno | Film | Regia | Note |
|---|---|---|---|
| 1974 | Lancillotto e Ginevra ( Lancelot du Lac ) | Robert Bresson | |
| 1975 | Monty Python e il Sacro Graal | Monty Python | |
| 1981 | Excalibur | John Boorman | |
| 1989 | Indiana Jones e l'ultima crociata | Steven Spielberg | |
| 1991 | La leggenda del re pescatore | Terry Gilliam | |
| | Merlino e l'apprendista stregone | David Wu | film TV |
| 2006 | Il codice da Vinci | Ron Howard | |
Dall'ottobre del 2005 all'aprile del 2006 il canale satellitare MarcoPolo (piattaforma Sky) ha curato un programma di approfondimento sulla storia del Sacro Graal titolato "La Regola" supervisionato dal noto storico mwa2mFranco Cardini. Nell'appendice del libro "Lapsit Gradalis: il libro giusto" , 2008, scritto da uno degli inviati, Paolo Pettinato, è riportata un'accurata cronologia cinematografica che segue la storia del Graal dall'ultima cena ai giorni nostri.
Nel telefilm mwa2ymwa2cStargate SG-1 il Sacro Graal è un'arma costruita da Merlino per annientare gli mwa2gOri, razza che professa una religione fondamentalista e si contrappone agli mwa2kAntichi.
Nella mwa2svisual novel, manga e anime mwa2wmwa20Fate/Stay Night l'intera storia ruota attorno al mitico Graal che può realizzare qualunque desiderio che sarà espresso dal vincitore della Guerra.
mwa28mwa3aLibrarian 3 - La maledizione del calice di Giuda con mwa3eNoah Wyle.
mwa3mmwa3qKnightfall, fiction televisiva in onda su mwa3uHistory, 2017/2018.
Sebbene nel doppiaggio italiano venga chiamato "Coppa Lunare", il Graal appare nella serie mwa3cmwa3gSailor Moon e il cristallo del cuore.
Un episodio della serie mwa3oBabylon 5, intitolato mwa3sIl Calice Sacro, mostra un uomo, Aldous Gajic, che è alla ricerca del Graal.
Nel film mwa30The nun, il sacro Graal viene utilizzato per sconfiggere il demone Valak.
Musica
• mwa4eIn fernem Land (o il mwa4iRacconto del Graal), aria di mwa4mLohengrin, nell'mwa4qomonima opera di mwa4uRichard Wagner, mwa4y1850.
• mwa4wMystère, canzone della cantautrice francese mwa40Nolwenn Leroy, ispirato al Graal e pubblicata nel suo album del 2005 mwa44Histoires Naturelles ("Mais comment ai-je pu trouver normal / Que le Graal ne soit que de métalmwa48 ?").
Giochi da tavolo
• Il Graal è uno degli oggetti più importanti della saga di mwa5mTainted Grail, mwa5qgioco da tavolo di Krzysztof Piskorski e Marcin Świerkot, prodotto dalla Awaken Realms nel mwa5c2019cite-ref-51[51].
Note
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cite-note-1818. ↑ Jessie Weston afferma che la storia dell'origine cristiana del Graal «non regge di fronte al fatto sconcertante che non c'è nessuna leggenda cristiana riguardo a Giuseppe d'Arimatea ed il Graal. Non vi è nessuna traccia della storia né nel mito né nell'arte; essa non esiste al di fuori della letteratura del Graal, è una invenzione romanzesca senza una autentica tradizione» (mwbd0mwbd4Weston,mwbd8 p. 24).
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Voci correlate
• mwby8Calice (liturgia)
• mwbzeMovimento del Graal
• mwbzmOstia (liturgia)
• mwbzuRosa (simbolo)
• mwbzcRosacroce
• mwbzkSangue (religione)
• mwbzsSacro Catino
Altri progetti
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• Wikiquote
• Wikiquote contiene citazioni sul Graal
Collegamenti esterni
• citereftreccani-itGral, santo, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaGiulio Bertoni, GRAL, SAN, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1933.
• citerefsapere-itGraal, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) Holy Grail, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• (EN) Graal, su Comic Vine, Fandom.
• Articolo di Ezio Albrile sulle ascendenze iraniche del Graal mwbai